CHILD PROTECTION POLICY di LYMPH FOUNDATION

Approvato da: Consiglio di Amministrazione di LIMPH FOUNDATION – Data di Approvazione: 26 MAGGIO 2025
Prossima Revisione: 2027

1. Dichiarazione di Impegno e Principi Fondamentali

LIMPH FOUNDATION è una Fondazione di Partecipazione costituita per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Riconoscendo che ogni essere umano ha il diritto di esprimersi e realizzarsi, la Fondazione si impegna a garantire un ambiente sicuro e protetto per tutti i minori (persone di età inferiore ai 18 anni) e per gli adulti vulnerabili con cui entra in contatto tramite le sue attività (interventi sociali e sociosanitari, educazione, sport, casa rifugio, ecc.).

1.1. Principi Guida
1. Diritto alla Sicurezza: Il benessere e la sicurezza dei minori sono la priorità assoluta della Fondazione e prevalgono su qualsiasi altra considerazione.
2. Responsabilità Collettiva: Tutti i membri della Fondazione — dipendenti, collaboratori, volontari, amministratori e partner — condividono la responsabilità di proteggere i minori da ogni forma di abuso, maltrattamento, negligenza e sfruttamento.
3. Ambiente Protetto: La Fondazione si impegna a creare e mantenere un ambiente che promuova la fiducia, il rispetto reciproco e l’integrità, coerentemente con i suoi valori statutari di solidarietà e rispetto della Persona.
4. Conformità Legale: La Fondazione opera nel rispetto integrale della normativa italiana in materia di tutela dei minori, inclusa la normativa sul casellario giudiziale e i registri degli abusi.

2. Ambito di Applicazione e Destinatari

Questa politica si applica a tutte le attività svolte dalla Fondazione, sia in ambito regionale che nazionale/internazionale, comprese, a titolo esemplificativo:

• Servizi e Interventi Sociali/Sociosanitari (Art. 5, co. 1, lett. a) e c)).

• Attività Educative, di Formazione e Scolastiche (Art. 5, co. 1, lett. d) e l)).

• Attività Sportive, Terapeutiche e Riabilitative (es. sci-terapia, B.A.S.S., Go to ski).

• Gestione di Luoghi di Ospitalità (es. la “casa rifugio” e residenze educative).

• Ricerca Scientifica che coinvolga direttamente o indirettamente i minori.

• Attività di Raccolta Fondi e Comunicazione che li ritraggano. La politica è vincolante per tutto il personale della Fondazione, inclusi: Amministratori, Dirigenti, Dipendenti, Volontari, Consulenti Esterni e Titolari di Convenzione.

3. Prevenzione: Selezione del Personale e Formazione

3.1. Procedure di Reclutamento e Selezione La Fondazione adotta rigorose procedure di selezione per tutto il personale e i volontari che interagiscono, anche in modo occasionale, con i minori:

• Casellario Giudiziale: È obbligatoria l’acquisizione del certificato del casellario giudiziale e la verifica dell’assenza di condanne per reati contro i minori o reati sessuali.

• Referenze: Vengono richieste e verificate referenze specifiche sull’idoneità a lavorare con minori.

• Colloquio: Durante il colloquio di selezione, si valuta la comprensione del candidato sulla Child Protection Policy della Fondazione.

3.2. Formazione Obbligatoria

Tutto il personale e i volontari devono completare un percorso di formazione sulla Child Protection Policy prima di iniziare l’attività e su base periodica. La formazione coprirà:

• L’identificazione dei segnali di abuso o maltrattamento (fisico, emotivo, sessuale, negligenza).

• Le procedure interne per la segnalazione.

• Il codice di condotta specifico.

3.3. Codice di Condotta (Estratto)

Tutto il personale deve aderire a un Codice di Condotta che include, ma non si limita a:

• Mai stabilire relazioni personali, fisiche o virtuali inappropriate con i minori.

• Mai fare o consentire commenti, scherzi o atti discriminatori o abusivi.

• Evitare l’uso di comunicazioni private sui social media con i minori beneficiari. • Garantire che le interazioni uno-a-uno, ove necessarie, si svolgano in spazi aperti o visibili (principio del “mai da soli”).

4. Segnalazione e Risposta agli Abusi

4.1. Il Referente per la Tutela dei Minori (Child Protection Focal Point)

Il Consiglio di Amministrazione designa un Referente per la Tutela dei Minori (RPM), una figura responsabile di:

1. Ricevere, registrare e gestire tutte le segnalazioni.

2. Assicurare la diffusione e la comprensione della presente Policy.

3. Agire da punto di contatto con le Autorità competenti.

4.2. Procedura di Segnalazione Interna

Qualsiasi membro della Fondazione che abbia un sospetto o una prova di abuso o maltrattamento di un minore deve:

1. Immediatamente segnalare il fatto (o il sospetto) al Referente per la Tutela dei Minori (RPM).

2. La segnalazione deve avvenire in modo confidenziale e in forma scritta, descrivendo i fatti obiettivamente senza esprimere giudizi o condurre indagini autonome.

3. In assenza dell’RPM o in caso di coinvolgimento diretto dell’RPM, la segnalazione va inoltrata al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

4.3. Segnalazione alle Autorità Competenti

L’RPM, in consultazione con il Consiglio di Amministrazione, ha l’obbligo di:

• Notificare immediatamente l’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza e i Servizi Sociali competenti se esiste un rischio immediato per la sicurezza del minore o se l’abuso è confermato o fortemente sospettato in base alla legge italiana.

• Sospendere cautelativamente qualsiasi membro del personale o volontario oggetto di segnalazione in attesa dell’esito delle indagini esterne, al fine di proteggere i minori.

5. Uso delle Immagini e della Comunicazione

La Fondazione riconosce la necessità di documentare e promuovere le sue attività (Art. 5, co. 1, lett. i)). Tuttavia, l’uso delle immagini dei minori è rigorosamente controllato:

• Consenso Informato: L’uso di foto, video o testimonianze di minori è consentito solo previa acquisizione del consenso scritto e informato dei genitori o dei tutori legali.

• Dignità: Le immagini devono sempre rispettare la dignità e la privacy del minore, evitando la pubblicazione di foto in contesti che possano in alcun modo ledere l’integrità o la riservatezza.

• Anonimato: In casi specifici (soprattutto per i beneficiari della “casa rifugio” o in situazioni borderline), deve essere adottato l’anonimato o l’oscuramento per proteggere la loro vulnerabilità.

6. Revisione della Politica

Questa Child Protection Policy sarà revisionata e aggiornata dal Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno biennale o ogni volta che le normative legali o le esigenze operative della Fondazione lo rendano necessario.

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Da associazione di secondo livello a fondazione di partecipazione

Scarica il testo della Child Protection Policy di Lymph Foundation ETS. La Fondazione riconosce fondamentali i Principi Guida: diritto alla sicurezza, responsabilità collettiva, ambiente protetto, conformità legale..

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